«La “roba” buona costa quindici euro»


DROGA FRA GLI STUDENTI • I carabinieri “beccano” sei giovanissimi tra Cremona e Torre 


Un’operazione serratissima durata due giorni. Lo spaccio di sostanze stupefacenti tra giovani e giovanissimi che parte da Cremona e si estende anche nei paesi. La piazza della stazione delle autolinee e una perquisizione in un istituto superiore, il Ghisleri di via Palestro. E’ partito tutto da lì, tra martedì e mercoledì, quando i carabinieri della Compagnia di Cremona, guidati dal Maggiore Rocco Papaleo e coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Orio al Serio, hanno individuato e fermato sei giovanissimi tra Cremona e Torre de’ Picenardi. Nella mattinata di martedì scorso all’istituto Ghisleri è stato individuato uno studente minorenne con diverso denaro in contanti. Più di duemila euro in tasca durante l’orario scolastico. L’allarme, a quel punto ha portato i carabinieri a effettuare un controllo presso l’abitazione del giovane. Lì i militari del Comando di Cremona hanno recuperato diverso materiale per la pesatura e il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Nella stessa giornata l’operazione è continuata a Torre de’ Picenardi, nel casalasco, nelle abitazioni di alcuni ragazzi che da diversi giorni erano nel mirino delle forze dell’ordine e che sono stati sottoposti ad accertamenti di indagine.
L’intervento nel comune casalasco ha permesso di individuare un gruppetto di giovanissimi dediti allo spaccio, fornitori ufficiali di droga per diversi studenti frequentanti gli istituti superiori di Cremona.
Nei guai sono finiti B.G., classe 1998, sorpreso con quasi 37 grammi di marijuana e 560 euro in diverse banconote, ritenute proventi dell’attività di spaccio; A.M., classe 1997, al quale è stata sequestrata una sigaretta artefatta contenente marijuana e tabacco e P.D., 1998, trovato in possesso di vario materiale impiegato nel confezionamento di sostanze stupefacenti, due bilancini elettronici digitali e due banconote contraffatte. Nella stessa mattinata, sempre per il possesso di stupefacenti, erano finiti nei guai uno studente minorenne (classe 2000) e B.E., classe 1999, residente a Cremona. Il giorno dopo, sempre i carabinieri hanno fermato un giovane in possesso di sostanze illecite, che ha giustificato come “materiale utilizzato per uso personale, per rilassarsi in previsione di alcune interrogazioni”. La successiva perquisizione a casa del giovane, a Pizzighettone, ha rilevato la la pre- senza di 150 grammi di hashish, contenuti in una scatola di scarpe e in una confezione per telefonini. Gli accertamenti dei carabinieri hanno permesso di individuare B.S. come uno spacciatore che operava in un florido giro d’affari tra gli studenti delle scuole di Cremona, ai quali il giovane vendeva hashish al prezzo di dieci, quindici euro al grammo. Quindici euro era il costo della “roba” di qualità superiore: quella marchiata con il simbolo e la scritta “Rolex”, la sostanza con più principio attivo e di qualità superiore.
L’operazione capillare dei carabinieri riapre la questione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani. Un fenomeno che si sta intensificando sempre di più e che, per alcuni ragazzi, rischia di diventare le- tale.



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