La Vanoli sfida il suo passato domani contro la Fortitudo

BASKET A • I biancoblu affrontano la squadra degli ex Happ, Saunders e Cusin, non più affidata a Sacchetti e a sorpresa in fondo alla classifica, ma pur sempre difficile da battere


FABIO VARESI
Brusco risveglio in terra veneta per la Vanoli. Dopo due vittorie travolgenti, i biancoblu sono incappati nella sconfitta di Treviso, che conferma quanto sia difficile il campionato di serie A. Non credo che qualcuno abbia sottovalutato l’impegno, ma il primo tempo giocato male dai suo giocatori, ha fatto arrabbiare coach Galbiati, che si consola con la reazione arrivata nella ripresa, con la squadra che ha giocato sui suoi livelli ottimali e fallito nel finale per ben due volte il canestro del -1. Alla fine hanno fatto la differenza le giocate dell’eterno Logan, i troppi rimbalzi offensivi catturati da Treviso e il gap accumulato nei primi 20 minuti. La sconfitta con più di 100 punti incassati lascia un po’ di amaro in bocca al coach, che però è già proiettato al match di domani pomeriggio a Bologna contro la Fortitudo. «Affrontiamo una squadra di talento - ha affermato ieri in conferenza stampa Galbiati - che ha una classifica bugiarda. Con il nuovo coach Dalmonte ha cambiato volto e oltretutto si è rinforzata sottocanestro con l’arrivo di Dario Hunt. Sono contento di tornare subito in campo, dopo l’amarezza di Treviso, ma a Bologna dovremo sicuramente giocare meglio in difesa, senza qual nervosismo che ho notato nel primo tempo. Poi però la squadra ha mostrato la giusta grinta e se nel finale avessimo realizzato quei due tiri aperti, ce la saremmo giocata fino alla sirena. Visti i tanti impegni ravvicinati, dovrò inoltre cercare di gestire al meglio il minutaggio di tutti».

Sfida sicuramente non facile, contro gli ex Happ, Saunders e Cusin (che però è in forse), anche se la Fortitudo giocherà ancora una volta con la tensione di chi deve vincere a tutti i costi e come si è visto contro Reggio Emilia, questo stato d’animo non fa rendere al meglio un roster di indubbio talento, che inspiegabilmente ha deluso sotto la guida di un coach esperto e capace come Meo Sacchetti. Come è accaduto in altre occasioni, la Vanoli non parte favorita, ma è in grado di sovvertire il pronostico.


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