AMARCORDSPORT – 7: UMBERTO MASETTI


Umberto Masetti fu un pilota di motociclismo, nacque a Parma il 4 maggio 1926. Sin da ragazzo Umberto, ha vissuto tra i motori, respirando odore di olio e benzina, il papà Nello aveva una concessionaria Gilera. Masetti debutta nel 1946, vince la sua prima gara nel 1947 in sella ad una Moto Guzzi, nel 1949 esordisce nel Motomondiale in classe 125 con una Moto Morini, e già l’anno seguente vince il titolo mondiale sulla Gilera nella classe 500. Un avvio di carriere veloce e brillante, grazie ad un notevole talento innato. Fu il primo italiano a vincere il mondiale nella 500 grazie alle vittorie in due Gran Premi (in Belgio e nei Paesi Bassi) e ai 28 punti racimolati in classifica generale, battendo il britannico Geoff Duke. Grazie a questo successo Masetti divenne il primo "divo" del motociclismo. Masetti era un tipo brillante, molto divertente, amante della bella vita. Era soprannominato "Topolino".Nel 1951, ancora alla guida di una Gilera, vinse il Gran Premio di Spagna. L'anno seguente bissò il successo del 1950 grazie ancora alle vittorie in Belgio e nei Paesi Bassi e ai 28 punti in classifica. Nel 1953 volle passare dalla classe 500 alla classe 250 con la NSU ma purtroppo ad Imola si infortunò durante una caduta e riuscì a disputare soltanto il Gran Premio delle Nazioni, in cui si piazzò in sesta posizione. Nel 1958 decise di ritirarsi dal professionismo. 
Come palmares Masetti poteva vantare oltre ai successi in campo internazionale, anche 6 titoli nel Campionato Italiano Velocità tra il 1949 e il 1955, in varie classi.
A inizio anni sessanta emigrò in Cile, dove partecipò ad alcune corse. Nel biennio 1962-1963 tornò a disputare gare nel Mondiale, in occasione del Gran Premio d'Argentina dove corse con una Moto Morini nella classe 250 grazie ad una licenza cilena, ottenendo due piazzamenti sul podio. Nel 1972 torno in Italia, chiamato da Checco Costa per l'inaugurazione della 200 miglia di Imola.
Masetti si stabilì con la famiglia a Maranello, dove è morto il 29 maggio del 2006.














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