Il Consorzio Agrario resta a Coldiretti

AGRICOLTURA • Col 64% confermato il predominio sulla Libera, cui resta poco più di un terzo dei voti 


di Vanni Raineri 
Se tre anni fa il passaggio epocale del Consorzio Agrario dal controllo della Libera sotto l’egida della Coldiretti fece scalpore, oggi, a seguito del rinnovo delle elezioni dei delegati, a stupire è la forbice che si è ancor più allargata tra le preferenze della Coldiretti e quelle ai rivali della Libera. L’associazione presieduta da Paolo Voltini (che è anche presidente uscente del Consorzio Agrario, a questo punto a un passo dalla conferma) ha quasi doppiato i voti della Libera: il 65% contro il 35%. Nel 2015 Coldiretti raccolse 1269 voti, la Libera 1153. La tensione nei due gruppi era ben presente, come dimostra la singolare circo- stanza che in tutte e tre le assemblee parziali (a Credera mercoledì per il Cremasco, a Cremona giovedì per il Cremonese e a Casalmaggiore ieri per il Casalasco) si è votato in prima convocazione, invece che, come sempre accade, in seconda convocazione fissata per il giorno successivo. La stessa cosa era accaduta in occasione del rinnovo delle cariche in Apa, l’associazione degli allevatori pure passata un anno fa dal controllo della Libera a quello della Coldiretti. Allora furono Voltini e soci a presentarsi in prima convocazione di prima mattina, cogliendo di sorpresa i rivali. Stavolta nessuno vuole ammettere le responsabilità, sta di fatto che c’è chi ha organizzato la convocazione a sorpresa, e dall’altra parte, appena annusata l’aria, ci si è organizzati per non farsi cogliere di sorpresa. Risultato: tutti si sono presentati in prima convocazione. Probabile che nessuno abbia volutamente cercato l’anticipo, ma che il timore che lo facesse l’avversario ha portato tutti ad anticipare l’assemblea.
I risultati di Credera giunti a mezzogiorno di mercoledì facevano intendere come sarebbe andata a finire. Nel territorio più ostico per Coldiretti era giunta comunque una vittoria, sebbene risicata, con 337 voti a favore e 265 per la Libera. Ben più corposa la partecipazione a Cremona e Casalmaggiore, dove in entrambi i casi la Coldiretti ha stracciato i rivali: nel capoluogo li ha quasi doppiati (757 contro 381), a Casalmaggiore ha ottenuto più del doppio dei consensi: 503 a 246 (oltre a 18 schede nulle e 12 bianche). 
LIBERA Questi i candidati consiglieri per la lista “Libera Associazione Agricoltori”: Giovanni Luca Rinaldi, Antonella Ferri, Cesare Soldi, Mario Bislenghi, Artemio Mario Fusar Poli, Amedeo Alfredo Ardigò, Stefano Fioni e Claudio Griffini. Candidati sindaci: Domenico Sorrentino, Guglielmo Ghisi e Ruggero Ferrari (supplente). 
COLDIRETTI Questi invece i candidati consiglieri della lista “Coldiretti è viva”: Paolo Voltini, Ottorino Arisi, Gianfranco Festini, Luigi Pinotti, Gian Anrino Spoldi, Raffaele Leni, Mauro Berticelli e Fabrizio Bocchi. Candidati sindaci: Andrea Bignami, Roberto Frosi ed Enrico Bonaglia (supplente). Dopo le tre assemblee parziali, lunedì si terrà l’assemblea generale dei delegati presso il Centro Macchine di Cremona, che sarà chiamata, sulla base dei voti ottenuti, alla nomina dei nuovi amministratori del Consorzio Agrario. In realtà la seconda convocazione è fissata per martedì 26 giugno alle ore 17, ma quanto già avvenuto lascia intendere che anche in questo caso l’assemblea si terrà in prima convocazione. Paolo Voltini al momento non rilascia dichiarazioni. Lo farà dopo aver formalizzato il nuovo trionfo, lunedì sera. E continuerà con ogni probabilità a mantenere in prima persona la presidenza. 

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