Due mesi di fuoco alle prese col pericolo invisibile


L'inizio di tutto IL 20 MARZO A CODOGNO E’ POSITIVO IL COSIDDETTO PAZIENTE UNO. IL GIORNO DOPO LA PRIMA VITTIMA A VO’ EUGANEO

Vanni Raineri
E’ il 20 febbraio quando esce la notizia inattesa: a Codogno il primo caso di Coronavirus in Lombardia. Prima di allora, i positivi erano alcuni italiani rimpatriati rientrati da Wuhan e ricoverati allo Spallanzani di Roma (altri avevano trascorso la quarantena alla Cecchignola) e un evacuato dalla nave Diamond Princess. E poi c’erano i due cinesi di Wuhan ricoverati sempre allo Spallanzani. Chi avrebbe mai detto che da allora, in questi due terribili mesi, si sarebbe scatenato quel che sappiamo? E allora cerchiamo di ripercorrere questi due mesi attraverso i fatti più rilevanti sia in Italia che nella nostra provincia.

20 febbraio
A Codogno primo italiano trovato positivo in Italia. Si verrà a sapere che il 38enne si era rivolto già al pronto soccorso ma non essendo reduce dalla Cina non era scattato il protocollo. Il giorno prima si era giocata a San Siro Atalanta-Valencia, purtroppo a porte aperte.

21 febbraio
C’è il primo morto per Covid-19: è un 78enne veneto di Vo’ Euganeo. Il paese viene subito isolato, e Zaia annuncia che verranno fatti i tamponi su tutti i suoi abitanti.
22 febbraio
Scatta la zona rossa per una decina di comuni del Lodigiano. Si chiudono le università al Nord e saltano le prime partite di serie A.
23 febbraio
C’è la prima vittima in provincia di Cremona, terza in Italia: si tratta di una donna di 68 anni di Bagnolo Cremasco. Intanto al Nord si chiudono scuole, musei, cinema, mentre i pub dovranno serrare alle 18. La direttrice responsabile dell’ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo si sfoga su Facebook: “Si è scambiata un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale. Non è così”. Se ne dovrà pentire.
26 febbraio
Prime crepe tra governo di Roma e Regione Lombardia. Fontana si presenta alle telecamere indossando una mascherina, scatenando le polemiche. Intanto il contagio arriva al Sud. A Cremona se ne contano già 70.
27 febbraio
La ricercatrice cremonese Claudia Balotta coordina un’équipe del Sacco di Milano che riesce ad isolare il ceppo italiano del Coronavirus Covid-19.
28 febbraio
La seconda vittima cremonese è un 73enne di Offanengo. Nella nostra provincia un quarto dei contagiati della Lombardia.
29 febbraio
In serie A rinviate Juventus-Inter e altre 4 gare, tra le polemiche. In Italia superati i 1000 casi. Restano aperti bar e ristoranti, ma senza servizio al banco e col distanziamento di un metro tra i clienti.
2 marzo
All’ospedale di Crema si crea un reparto ad hoc per il virus. Fausto Garini, 88 anni, fratello dell’ex sindaco di Cremona Alfeo, è la terza vittima cremonese.
3 marzo
Nuove regole in Italia: niente abbracci e strette di mano, un metro per tutti, calcio solo a porte chiuse.
4 marzo
La chiusura delle scuole è estesa in tutta Italia. Positiva Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza.
6 marzo
Ricoverato in ospedale con difficoltà respiratorie il vescovo di Cremona Napolioni: ha contratto il virus. Stessa sorte (all’Oglio Po) per il parroco del Duomo di Casalmaggiore don Claudio Rubagotti.
7 marzo
Niente nuove zone rosse. Il governo decide nuove misure più restrittive per la Lombardia e altre 11 province: non si entra e non si esce, bar e ristoranti chiusi dopo le 18. Positivo il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
8 marzo
In uno stadio deserto, la Juventus batte l’Inter 2-0 e torna in testa alla classifica di serie A.
9 marzo
Estese a tutta Italia le misure restrittive del Nord. Sommosse in varie carceri italiane.
11 marzo
Nuova stretta: chiusi tutti i bar, ristoranti, uffici e negozi in Italia con l’eccezione di alimentari e farmacie. Positivo Rugani della Juventus: è il primo calciatore di serie A.
12 marzo
Le principali forze economiche della provincia si uniscono in un’associazione che si propone di raccogliere fondi: “Uniti per la Provincia di Cremona”.
13 marzo
Gli italiani chiusi in casa cantano sui balconi.
14 marzo
Muore a Cremona don Vincenzo Rini, per 30 anni direttore de La Vita Cattolica. La Regione Lombardia chiama Bertolaso come consulente per il progetto di realizzazione di centinaia di posti letto in Fiera.
15 marzo
I direttori sanitari delle case di riposo cremonesi lanciano l’allarme al prefetto. Purtroppo si rivelerà fondato.
18 marzo
Davanti all’ospedale di Cremona l’associazione Usa Samaritan’s Purse inizia a realizzare un ospedale da campo con 15 tende.
19 marzo
Papa Francesco telefona al vescovo Napolioni, appena rientrato a casa dall’ospedale. L’Italia diventa il Paese con più morti di Covid-19 al mondo (3405) superando la Cina.
21 marzo
Nuove misure restrittive: il premier Conte chiude le attività produttive non necessarie.
22 marzo
Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti annuncia di aver contratto il virus. Arriva a Crema la delegazione cubana formata da una cinquantina tra medici e infermieri.
25 marzo
Conte si presenta in una Camera semideserta per annunciare lo stanziamento di altri 25 miliardi a sostegno dell’economia. Intanto le curve del contagio iniziano a mostrare segnali positivi: 4° giorno di frenata.
27 marzo
Tensioni con l’Europa. Conte: «Siamo pronti a fare da soli». Mattarella parla al Paese: «L’Europa agisca prima che sia troppo tardi». Fanno il giro del mondo le immagini del papa che in una piazza San Pietro deserta impartisce la benedizione urbi et orbi invocando Dio: «Ti imploriamo, non lasciarci nella tempesta». Intanto il primo ministro britannico Boris Johnson è positivo.
28 marzo
Superati in Italia i 10mila morti (500 a Cremona), ma crescono i guariti.
30 marzo
Inaugurato a Milano in Fiera il nuovo ospedale, realizzato in 14 giorni.

1 aprile
Conte annuncia che anche a Pasquetta non si potrà uscire di casa. Intanto gli italiani chiedono in massa bonus da 600 euro e cassa integrazione, mandando in tilt il sito dell’Inps.

2 aprile
Mentre Roma e Milano continuano a litigare, si inizia a parlare dei test sierologici, di cure con plasma e farmaci sperimentali e di mascherine fabbricate nel nostro Paese grazie a fabbriche convertite.

4 aprile
In Lombardia obbligo di indossare la mascherina. A Cremona muore il parroco della Cattedrale e docente di Teologia don Alberto Franzini.

5 aprile
Boris Johnson è ricoverato in ospedale. Esplode il caso bergamasco di Nembro e Alzano: perché non scattò la zona rossa?

6 aprile
Il governo approva il decreto liquidità: 400 miliardi di euro a disposizione delle imprese in prestito con garanzie alle banche da parte dello Stato.

9 aprile
Mentre si inizia a parlare di fase 2, Conte annuncia che anche il 25 aprile e il ponte del 1° maggio permarranno off limits. Ovunque in Italia appare evidente la tragica situazione delle case di riposo.

10 aprile
Muore a Cremona l’architetto Massimo Terzi, già assessore comunale all’Urbanistica.

13 aprile
É Pasquetta, mobilitate le forze dell’ordine per effettuare controlli, ma gli italiani si dimostrano abbastanza rispettosi dei limiti imposti.

14 aprile
Dopo una prima inchiesta partita sul caso Alzano, nuova offensiva delle Procure che cercano di vederci chiaro su quanto accaduto nelle case di riposo, in particolare al Pio Albergo Trivulzio di Milano. E’ vero che la Regione ha inviato qui i malati in cambio di incentivi economici, il che ha favorito l’estendersi del contagio? Intanto Cremona registra per il secondo giorno consecutivo incrementi enormi del numero dei contagiati: 451 in due giorni. Si tratta di tamponi positivi che erano rimasti in sospeso, già conteggiati dalla Prefettura.

16 aprile
Muore in Spagna lo scrittore cileno Luis Sepùlveda. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina afferma che gli studenti potranno anche ricevere dei 4 e dei 5, ma tutti alla fine saranno promossi.

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