Vbc: «Non si poteva fare diversamente»

VOLLEY A1 FEMMINILE • E’ il commento della società di Casalmaggiore sulla chiusura della stagione

Game over! E’ arrivata, infatti, la decisione che già si sentiva nell’aria: dopo una lunga ed intensa video conferenza, lunedì scorso il presidente della Lega Volley Femminile, Mauro Fabris, ha diramato le decisioni prese dalla riunione di tutte le società: il campionato 2019-2020 è stato dichiarato concluso. La decisione, presa dalla maggior parte delle squadre presenti tra cui la Vbc èpiù Pomì Casalmaggiore (nella foto Storti), è stata presa per tre fondamentali condizioni: la prima di ordine sanitario, perché ormai non c’erano più i requisiti minimi anche per l’allenamento sia per le giocatrici che per lo staff e i dirigenti, né tantomeno per le gare, la seconda di carattere tecnico, visto che tantissime giocatrici straniere sono dovute rientrare nei propri Paesi e il ritorno in Italia diventa molto difficile e la terza di carattere sportivo visto che, partendo dai presupposti delle prime due condizioni, viene meno il progetto iniziale di ogni squadra, costruite in un modo ed ora “orfane” di giocatrici fondamentali. Arriva quindi il classico rompete le righe di fine stagione, dopo che è arrivata la conferma anche dalla Fipav, che ha interrotto tutti i campionati italiani di volley. Niente scudetti, promozioni e retrocessioni, mentre prossimamente verranno scelte le squadre partecipanti alle prossime coppe europee. «Il rammarico ovviamente è grande - fa sapere la Vbc - ma non si poteva fare diversamente per tutelare la salute di tutto il mondo pallavolistico».
Classifica finale: Conegliano* 57; Busto Arsizio 48; Novara 38; Scandicci* 36; Monza* 34; Casalmaggiore* 33; Chieri 27; Bergamo, Firenze* 24; Cuneo 23; Brescia* 21; Filottrano 17; Perugia 12; Caserta 8. *Una partita in più.

IL CAOS • SI SONO DIMESSI
I PRESIDENTI DELLE LEGHE

Ma la definitiva chiusura della stagione 2019-2020, certificata dalla Fipav, ha suscitato le ire dei due presidenti delle Leghe di serie A, Mauro Fabris (femminile) e Diego Mosna (maschile). Una decisione congiunta, formalizzata tramite una lettera aperta: “La nostra ferma posizione è dovuta alla incomprensibile, inaccettabile mancanza di rispetto dei ruoli dimostrata dal Consiglio federale nei confronti delle Leghe, a cui è demandata l’organizzazione dei campionati di serie A, senza dare la legittima possibilità di partecipare alla riunione ai rappresentanti dei club al momento di discutere una scelta di simile drasticità”, si legge in passaggio delle lettera.

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