De Vico: «Penso che la Vanoli ce la farà»

BASKET SERIE A • La guardia-ala, ancora sotto contratto, mostra ottimismo sul futuro della società biancoblu


FABIO VARESI
Anche se da giorni non arrivano comunicazioni ufficiali, filtra un po’ di ottimismo sul futuro della Vanoli. La dirigenza biancoblu continua a lavorare senza sosta, per reperire le risorse necessarie all’iscrizione al prossimo campionato, da affrontare comunque con un budget decisamente ridotto rispetto al recente passato. Dopo gli addii di Sacchetti e Vacirca (anche se quello del responsabile scouting non è stato ufficializzato dalla società) e di molti giocatori dell’ultima stagione, la Vanoli dovrà ripartire da zero o quasi. Ma quello che conta al momento è iscriversi al campionato, poi ci sarà tempo e modo di allestire un roster che possa competere per la salvezza. Tra i giocatori ancora sotto contratto, c’è Niccolò De Vico (26 anni a luglio), guardia-ala monzese, arrivato la scorsa estate da Reggio Emilia. In venti presenze, ha realizzato 101 punti (5.1 a partita), non garantendo però sempre un rendimento all’altezza delle aspettative, anche se nel girone di ritorno è apparso in crescita.
Innanzitutto, come valuti la tua stagione, che si è conclusa anzitempo?
«Sono contento, anche se non pienamente soddisfatto, perché specialmente ad inizio stagione ho fatto un po’ di fatica ad ingranare, come del resto la squadra. Poi però ci siamo ripresi, qualificandoci per la final eight e battendo le squadre più forti del campionato, partite che sono coincise con le mie migliori prestazioni. Mi spiace che sia finita presto, perché potevamo andare molto avanti in regular season e anche nei playoff».
Come vedi la prossima stagione?
«Sarà difficile dal punto di vista economico e organizzativo, ma credo che ci sarà ancora un ottimo campionato. Ci saranno società che faticheranno e che faranno un passo indietro, ma ci sono anche squadre dall’alto potenziale, che vogliono ancora crescere. Dovremo stare tutti uniti, con idee chiare e precise per rilanciare tutto il movimento».
Credi che la Vanoli alla fine riuscirà ad iscriversi?
«Penso e spero di sì. La Vanoli è una società che si è sempre impegnata molto e ha fatto un percorso in crescita negli ultimi anni, quindi deve rimanere nel massimo campionato di basket. Se lo meritano, la dirigenza, i tifosi e la città, quindi spero che Cremona possa trovare le energie e le forze per andare avanti».
Il ridimensionamento economico permetterà ai giocatori italiani di avere più spazio?
«E’ probabile, ma non è detto perché possono arrivare molti stranieri alla prima esperienza da professionisti, che guadagnano poco, ma in grado fare ottimi campionati. Alla fine sarà come sempre il campo a parlare e noi italiani lo spazio dovremo meritarcelo, senza aspettare la crisi economica».
Per concludere: ti sei mantenuto in forma?
«Durante la quarantena sono stato particolarmente bravo, perché tendo ad ingrassare e conoscendomi, sapevo che non potevo permettermi degli sfizi, quindi ho mantenuto un’alimentazione corretta e mi sono allenato tutti i giorni, specialmente durante il lockdown. Insomma, mi sono tenuto in forma e ho addirittura perso qualche chilo. Cercherò di fare lo stesso durante l’estate».

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