Vanoli e la campagna veneta

BASKET SERIE A • Come ha detto il coach è un match tosto, ma i biancoblu possono vincere al PalaVerde

FABIO VARESI
Dopo essere arrivata a -1 a soli 2’45” dalla fine, la Vanoli ha cominciato ad accarezzare il sogno di battere Milano, che però è così forte da volare in un amen sul +7. Ma la grande prestazione dei biancoblu resta e deve convincere ogni giocatore della forza di un gruppo, che con eccessiva superficialità in molti hanno snobbato la scorsa estate. Del resto, non è una novità per laVanoli partire tra lo scetticismo generale, visto che ad agosto 2020, dopo aver evitato miracolosamente di chiudere i battenti, quasi tutti gli addetti ai lavori hanno dato per retrocessa la squadra di Galbiati, che invece non solo si è salvata agevolmente, ma ha addirittura sfiorato i playoff. Come è ormai nel suo stile, coach Galbiati ha già archiviato la grande prova di domenica scorsa, perché concentrato sulla difficile trasferta di Treviso, contro la squadra di Menetti, che ha definito «organizzata e che difende molto bene. È per noi una partita tosta». In settimana è arrivata la bella notizia della convocazione di Pecchia e Spagnolo nella Nazionale di Meo Sacchetti per i match di qualificazione ai Mondiali 2023 contro Russia e Olanda. A tal proposito Galbiati ha affermato: «Siamo contenti, speriamo che gli serva per la loro crescita». Tornando al match di domani al PalaVerde, la Vanoli incontra una squadra che è reduce dal pesante ko di Bologna con la Fortitudo, ma che ha offerto spesso ottime prestazioni sia in campionato, sia in Champions League. Schiera due ex, Akele e Sims, che stanno facendo molto bene ed è molto pericolosa dal perimetro con il cecchino Sokolowski. Per portare a casa i due punti servirà una prestazione di valore per tutti i 40 minuti e la Vanoli può riuscire nell’impresa. Del resto con squadre del proprio livello, i biancoblu non hanno mai steccato, se si eccettua un quarto a Trento, in un inizio di stagione comunque positivo.



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