Vanoli senza paura nel match di domani sera contro Pesaro

BASKET SERIE A • Scontro diretto per la zona salvezza con il fanalino di coda Pesaro, che arriva al PalaRadi con il coltello tra i denti per evitare una nuova sconfitta che sarebbe pesante da digerire


FABIO VARESI
In pochi giorni coach Galbiati è passato della soddisfazione di aver giocato alla pari con Milano (e perso solo nel finale), al tracollo nell’ultimo quarto a Treviso. Al termine del match in Veneto, il condottiero biancoblu è apparso visibilmente amareggiato per come la sua squadra si sia smarrita proprio quando sembrava avere in pugno la trasferta trevigiana. Non è un caso che le due facce della Vanoli coincidano con la presenza in campo di Poeta, che infatti domenica scorsa è stato costretto a stare in panchina per infortunio, proprio quando i suoi compagni si sono smarriti. Del resto, il capitano è dall’estate 2020 un faro per la Vanoli e quando non c’è, si sente. Purtroppo non ci sarà neppure nel delicatissimo scontro diretto di domani sera al PalaRadi (con diretta su RaiSport), contro una squadra mestamente ultima in classifica, malgrado il cambio di allenatore. Galbiati comunque non si fida di Pesaro, che arriverà con il coltello tra i denti, consapevole che un’altra sconfitta potrebbe compromettere il proprio campionato, in una piazza già in subbuglio e molto critica nei confronti della società. Eppure nel roster marchigiano i buoni giocatori non mancano, a partire dall’eterno Carlos Delfino, ancora trascinatore nel nostro campionato. Ma la Vanoli sa di non poter sbagliare e vuole arrivare alla pausa per gli impegni della Nazionale con il morale alto. Senza Poeta, il play Spagnolo (nella foto Passamonti) dovrà fare gli straordinari, ma sull’entusiasmo per la convocazione in azzurro per i match validi per le qualificazioni ai prossimi Mondiali, saprà dare un ottimo contributo anche stavolta. «Paura? Assolutamente no, altrimenti è meglio che stiamo a casa - ha affermato il coach -. Il match è importante, ma vale due punti come gli altri, però sarebbe importante arrivare alla sosta con la mente serena, non come la scorsa stagione, quando perdemmo in modo rocambolesco a Varese».

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