L’Europa del futuro di Giuseppe Pigoli

CULTURA - L’autore e medico cremonese ci presenta il suo ultimo libro dal titolo “La lunga eclissi”


Autore ben noto ai lettori di saggistica e di narrativa, il dottor Giuseppe Pigoli (nella foto) è un medico patologo clinico. Dopo aver lasciato l’ospedale della sua città – Cremona – svolge attività di consulenza presso strutture private e scrive, pubblicando presso prestigiosi editori quali Utet, Edra e Parallelo 45. I suoi saggi più famosi sono “I dardi di Apollo, la storia scritta delle pandemie” (Utet, 2009) e “Diagnostica di laboratorio per il clinico” (Utet, 2011). Insieme al cremonese Antonio Bergonzi, Giuseppe Pigoli ha pubblicato anche “I giorni della merla” (2004) e “Non solo partigiani” (2014). Tra le sue varie opere occorre, infine, ricordare “La colpa di Toscanini” (2013) e “Il laboratorio in tasca. Sintomi, esami e diagnosi” (2018).Il dottor Pigoli ha gentilmente concesso l’intervista che segue, nella quale racconta “La lunga eclissi”, appena edito da Parallelo 45, un racconto distopico ambientato nel futuro.

Di che cosa parla il libro?

«La storia si svolge nel futuro, nell’Europa del 2040, alla fine di una dittatura militare e al ripristino di una democrazia di facciata. Di facciata, perché i cosiddetti poteri forti non vogliono perdere i propri privilegi e mantengono, di fatto, attivo un regime. Il protagonista è Ennio Ariberti, un docente di biochimica inviso ai militari che gli sequestrano i beni, lo torturano e gli rapiscono madre e sorella».

Il professore è un personaggio autobiografico?

«No, ma dice cose che avrei voluto dire io, per esempio quelle che gli metto in bocca durante la sua lezione all’Università, interrotta dall’irruzione dei militari.

Dunque, nel 2040 la dittatura è finita ma i militari imperversano ancora e in questo mi sono ispirato alle vicende storiche dell’America Latina, dove alla fine di regimi come quelli di Augusto Pinochet Ugarte o di Jorge Rafael Videla, i soldati rientrano nelle caserme ma sono sempre pronti ad uscirne. Come descrivo i cosiddetti potenti? Così come me li sono immaginati, con le loro debolezze e contaddizioni.»

Dove nasce l’idea per questo libro?

«Sentiamo spesso parlare di democrazie in pericolo, di poteri più o meno occulti, di politica inesistente o inefficace, di dittatura dell'economia. Tutto questo mi ha influenzato nella stesura della storia che si dipana con un ritmo volutamente inquietante, come inquietanti sono i tempi in cui viviamo e che potrebbero riservarci anche sorprese spiacevoli. Sono però consapevole di non possedere facoltà divinatorie, pertanto la storia che ho scritto non vuole essere una profezia, ma solo un gioco di fantasia; sono sicuro che la Democrazia sia profondamente radicata in tutti noi, per questo sono altrettanto sicuro che i nemici della Democrazia stessa sappiano come un cambio di regime in Europa comporti un compito pressocché irrealizzabile. Il finale del racconto è aperto, come si dice in gergo tecnico, non escludo di scrivere il sequel, anche se non è così facile come a dirsi. Nelle storie che hanno un seguito i personaggi possono facilemente perdere lo smalto. Dovrò pensarci bene».

“La lunga eclissi” è acquistabile in tutte le librerie, su amazon.it e su ibs.it al prezzo di 14,90 €. E’ consigliati a tutti gli appassionati di fiction.

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